THE MAN WITH NO IMAGE - Guardiani Italiani

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Mathis Alkaios ha sempre saputo che, grazie al suo aspetto fisico, ha potuto ottenere dei vantaggi nella vita. Al liceo era il ragazzo più popolare della sua scuola e tutte ragazze gli morivano dietro, ma lasciò gli studi per intraprendere la professione di modello.
Ben presto divenne il modello di origine greca più quotato e famoso e sulla scia del successo si trasferì a Londra per lavorare con i migliori stilisti. Lì, inizialmente, Mathis frequentava colleghi modelli e, soprattutto, alcune modelle che, colpite dal suo fascino, finivano per diventare più che semplici amiche. Un giorno, tra le tappe obbligatorie di Londra finì per visitare il famoso quartiere di Camden Town con i suoi coloratissimi punk e il famoso ponte di ferro con la scritta "Camden Lock". Attraversatolo, si ritrovò in uno dei più famosi tra i mercati di Londra dove fu subito colpito da una ragazza che lo osservava, ma che non faceva nulla per attirare la sua attenzione e se ne stava in silenzio, con le braccia incrociate, sull'uscio del suo negozio, un pittoresco luogo dove acquistare souvenir magici. La ragazza gli sorrise e Mathis ricambiò. Fu un colpo di fulmine per entrambi! Gheorghita Gheorghe, questo il suo nome, era una splendida rumena che di lavoro faceva la "strega", leggendo il futuro ai suoi clienti con i tarocchi. Un po' per gioco e un po' per approfittare dell'occasione, il giovane modello decise di farsi leggere il futuro da lei. Si aspettava fortuna e fama nella sua professione, ma le parole della ragazza, a fine lettura dei suoi tarocchi, lo spiazzarono: "Entrando qui hai trovato l'amore della tua vita, ma, nonostante sapessi del tuo arrivo, il futuro è mutevole e il tuo è invisibile anche ai miei occhi!"
Mathis non credeva a quel genere di cose, ma per la prima volta nella sua vita l'intraprendenza di questa ragazza misteriosa lo intrigava e i due giovani finirono presto per frequentarsi. Per Mathis lo studio di Gheorghita era ormai tappa fissa e spesso, nella sala d'attesa, finiva per sentire i responsi della sua ragazza ai clienti. Il ragazzo li considerava idioti, gente un po' ignorante che credeva a quel genere di cose. Gheorghita sapeva del suo scetticismo e qualche volta questa divergenza di vedute era motivo di scontro ma, per il bene comune della relazione, entrambi cercavano di non convincere l'altro della propria visione delle cose. La ragazza, però, spesso gli ricordava che il destino li aveva fatti incontrare, non il puro caso come lui sosteneva. Mathis non riusciva minimamente a vederla come lei e questa loro diversità di vedute, insieme a una frase che gli aveva detto al loro primo incontro, iniziavano a fargli dubitare dell'autenticità del suo amore per lui. Egli, infatti, ricordava che Gheorghita gli disse "sapevo del tuo arrivo", ma era quasi del tutto convinto che solo per un caso fortuito era stato lui ad entrare per primo nello studio della ragazza quel giorno. Se fosse arrivato anche qualche minuto dopo, probabilmente Gheorghita starebbe insieme a un altro, convinta di amarlo! Nonostante questi pensieri, Mathis ricordava a sé stesso che tuttavia un amore, se non fosse vero, non potrebbe continuare e che quindi, seppur per caso, lui e Gheorghita si erano incontrati e innamorati.
Mesi dopo, Mathis ricevette una proposta di lavoro per Milano, la regina indiscussa delle capitali della moda, ma sarebbe dovuto partire subito e rimanere via per mesi. La tensione tra i due non tardò ad arrivare e la cosa degenerò in un acceso litigio. Gheorghita continuava a ripetergli di non partire perché, secondo i tarocchi, allontanarsi dal suo amore, lo avrebbe portato a perdersi. Il ragazzo iniziava a non soffrire più le convinzioni della sua partner che percepiva come una scusa per coprire la sua gelosia. Non riusciva assolutamente ad accettare che gli venisse impedito di rincorrere il suo sogno per una sola manciata di mesi lontano da lei. Pensava forse che l'avrebbe tradita? Era così debole la fiducia che riponeva in lui? Mathis finì per convincersi definitivamente che lei non fosse davvero innamorata di lui, ma che se ne fosse solo auto convinta e glielo disse apertamente. Gheorghita sgranò gli occhi, le sembrava di non riconoscerlo più. Davvero pensava che si sarebbe messa insieme con qualunque uomo fosse entrato nel suo studio il giorno del loro primo incontro? Dall'espressione di lei Mathis capì subito che l'aveva ferita profondamente. Non perché dubitava di lei, delle sue convinzioni, ma perché il suo dubbio banalizzava il loro amore, la loro relazione. Questo lei non poteva accettarlo e chiese a Mathis di andarsene.
Il giovane tornò al suo appartamento confuso, ma sulla strada incontrò alcuni suoi colleghi e colleghe che lo invitarono ad andare con loro a bere in un locale. Mathis non aveva voglia, ma l'idea di farsi un bicchierino per anestetizzare le spiacevoli sensazioni che gli pesavano nel cuore prese il sopravvento. Bevve molto quella sera, a un drink seguiva un altro e un altro ancora, finché tutto non divenne un miscuglio di colori sbiadito... al suo risveglio la collega e ex amante dormiva, nuda, accanto a lui nel letto. Lo investì un immediato senso di nausea, sapeva di aver fatto l'errore più grave di tutti e niente sarebbe stato più come prima! Quando però Mathis scese dal letto non si aspettava che quel pensiero prendesse il più inquietante dei risvolti: era di fronte allo specchio, ne era sicuro, eppure la sua immagine non ne veniva riflessa!

L'uomo di fronte a lui si presentò con il nome di "Agente Smogman". Gli disse che era stato prelevato per aver dato di matto in strada, dopo essere uscito di corsa urlante dal suo appartamento. Ricordava solo la confusione, la paura, il sentirsi mancare e il non riuscire a respirare e quasi neppure più a urlare. Gli ultimi ricordi che possedeva erano di alcune persone che fuggivano spaventate e poi il buio. Ora era lì, in quella stanza completamente bianca con uno sconosciuto che stava in piedi di fronte a lui:
"Dormito bene, signor Alkaios?"
"Chi siete? dove mi trovo?"
"Le domande a dopo, ora stia zitto e mi ascolti molto attentamente. Lei si trova in una base segreta della CIA, più precisamente del dipartimento segreto dei M.I.B, Men In Black. L'abbiamo prelevata in stato di incoscienza dopo aver ricevuto la segnalazione della sua... ehm... anomalia. E' stato sedato, per giorni, e tenuto in osservazione. Nel frattempo, abbiamo fatto ricerche relative al suo caso. Sappiamo cosa le è successo e chi le ha causato questo. Lei, per quanto assurdo, è vittima di una maledizione!”
“Una maledizione?”
“Non possiamo riportare le cose come erano prima e neppure la persona che le ha fatto questo può farlo. La sua ragazza si è limitata a dire che il suo futuro cambierà di nuovo, ma dipenderà solo da lei.”
“ Gheorghita mi ha fatto questo?”
“Ciò che noi possiamo fare è darle una nuova possibilità, ammesso che lei voglia mettere le sue abilità al nostro servizio, ovviamente!"
"Ma di che sta parlando! Neppure riesco a smettere di guardarla se chiudo gli occhi! Questa è una cosa, una cosa..."
"Alla sua vista troveremo una soluzione, stia tranquillo, ma per il resto... sì, faceva il modello, una bella carriera, non c'è che dire! Noi possiamo offrirle di più."
"Ancora non la seguo. "
"Signor Alkaios, lei è invisibile. A essere sincero è il primo uomo completamente invisibile che conosco."
"Perché? Gli altri come sono?"
"Vanno in giro nudi! Intendo, per apparire invisibili. Lei, invece... Dio mio, è la prima volta che vedo un potere di questa portata. A essere sinceri è in tutto e per tutto una maledizione di proporzioni inimmaginabili per il cervello umano... subirla dev'essere... non potrei neppure rivelarle tutte queste cose, se non l'avessimo prima imbottita di calmanti!"
"Mi può dire di cosa sta parlando?!"
"Signor Mathis Alkaios lei è il primo uomo al mondo a non avere più un'immagine! Ogni cosa che da forma alla sua immagine, scompare. Non stiamo parlando solo del suo corpo, ma ogni cosa che lei indossa, ogni oggetto che può anche solo riportare una sua forma, diventa invisibile! Ma c'è dell'altro; queste foto le abbiamo prelevate dal suo appartamento, le guardi..."
"Ma cosa diavolo?!"
"Sì, le ricorda, vero? E' lei insieme alla sua ragazza, solo che lei non è più visibile... e, abbiamo controllato, la maledizione è anche retroattiva. Ogni sua foto passata è priva della sua immagine!"
"Perché mi sta facendo questo? Sto per impazzire... io..."
"Lei, signor Alkaios, è la spia perfetta! Lavori per noi e le prometto che cercherò di aiutarla."
"Io? Una spia? Sta scherzando, vero?"
"Assolutamente! Oppure vuole provare a tornare a fare il modello? Un modello invisibile che indossa abiti invisibili... una carriera di sicuro successo!"
"Oh, mio Dio... è un incubo, non è reale!"
"No, signor Alkaios, è tutto molto reale, anche se a guardarla non si direbbe. Ora, mi ascolti: lei si fidi di me e io le prometto di aiutarla. Nel frattempo, però, lei assumerà una nuova identità, e dopo un periodo di addestramento, lavorerà come spia M.I.B. con un nome in codice... che ne dice, accetta?"
"Ho alternative? Quale nome in codice? Di che parla?"
"Parlo di lei..."THE MAN WHIT NO IMAGE!"

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