PALADINO ARDENTE - Guardiani Italiani

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Calogero Tancredi Caruso, per gli amici "Gero", è un ragazzino di dieci anni nato a Catania che dall'età di tre anni, dopo che suo nonno lo portò a vedere l'Opera dei Pupi, coltiva la passione di diventare un "Puparo". Gero, infatti, ama le storiche marionette siciliane, prediligendo l'arte dei Maestri della scuola palermitana a quella catanese, e lavora a queste sia con personaggi tradizionali, che nuovi, totalmente di sua creazione, calandosi in una pluralità di ruoli che lo vedono autore, attore, scenografo , costumista e anche musicista. Le sue abilità e la sua passione lo rendono famoso e diventa presto "il più giovane puparo d'Italia".
Il ragazzino guarda anche al futuro e alle possibilità fornite dalle nuove tecnologie e, per arrivare a far appassionare anche i suoi coetanei all'Opera dei Pupi, crea un universo crossmediale di nuovi e più moderni pupi con storie più vicine ai gusti odierni, fra cui spicca il PALADINO ARDENTE, il pupo supereroe.
Il successo dell'idea è immediato tanto da rendere Gero ancora più famoso e conosciuto.
L'eco di questo successo e della nuova originale marionetta è tale da arrivare anche alle orecchie di tre misteriosi energumeni, che un giorno fanno visita al ragazzino nel suo studio, raccontandogli di essere tre alieni che da millenni vivono all'interno dell'Etna, identificati dagli uomini antichi nei mostruosi Ciclopi.
I tre gli raccontano che, nell'antichità, furono costretti a fermarsi sulla Terra per via di un guasto irreparabile alle proprie tute spaziali con cui viaggiavano nello spazio. Furono proprio queste tute, dotate di una potente arma al centro del casco, una sorta di occhio, che diedero vita alla leggenda di Bronte (il tuono), Sterope (il lampo) e Arge (l'incudine ardente), i tre famosi Ciclopi, costretti a lavorare per il dio Vulcano nelle fucine dell'Etna per fabbricare i fulmini di Giove e le armi degli eroi. Questa storia era vera solo in parte, in quanto i tre "ciclopi" collaborarono davvero con gli eroi antichi al fine di fornire loro armi per le battaglie, unendo la loro tecnologia aliena alla potenza del vulcano. Ma un giorno nella loro fucina si presentò il negromante Eliodoro che, con l'inganno, rubò la loro tecnologia forgiando, con la lava dell'Etna, Liotru, il colossale elefante di pietra con cui avrebbe distrutto l'antica Catania se alcune sue richieste non fossero state soddisfatte. I tre Ciclopi, però, riuscirono a sconfiggere Eliodoro, ma, purtroppo, solo ad imprigionare Liotru.
Ora, però, Liotru è riuscito a fuggire dalla sua prigione millenaria e con lo spirito del negromante a guidarlo, è intenzionato a tornare a terminare l'opera di distruzione per cui era stato creato.
Ormai troppo vecchi per affrontare Liotru, i tre donano proprio a Gero, vista la sua grande passione per i pupi e la sua terra, il 'Triskelion' (letteralmente 'tre raggi di luce' in alcune lingue antiche), il manufatto alieno con cui il ragazzino può utilizzare la loro tecnologia e trasformarsi in un eroe dalla ardente armatura forgiata nelle viscere dell'Etna, con un arco capace di lanciare dardi infuocati e, soprattutto, con il Triskelion, l'occhio da cui può generare ben 3 diversi e letali raggi cosmici.
Con il nome di PALADINO ARDENTE, come il suo pupo più famoso, ora Gero è pronto per difendere la sua amata Catania e tutta la Sicilia!
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