NUR - Guardiani Italiani

Vai ai contenuti

Menu principale:

PERSONAGGI > I GUARDIANI


«I ribelli Shardana, che nessuno ha mai saputo come combattere, arrivarono dal centro del mare navigando arditamente con le loro navi da guerra. Nessuno è mai riuscito a resistergli.»
Gli antichi Shardana erano uno dei più temuti "Popoli del Mare" che, provenienti dallo loro grande isola, tentarono di saccheggiare le coste egiziane in uno scontro navale. Furono sconfitti e fatti prigionieri dal faraone Ramses II, il quale, colpito dalla loro audacia e dal loro coraggio, decise di arruolarli nella sua guardia personale. Dopo aver combattuto valorosamente per il faraone durante la leggendaria Battaglia di Kadesh, gli Shardana furono premiati da quest’ultimo con la libertà e la possibilità di tornare a vivere nella propria terra di origine. Il faraone, per aiutarli a proteggere la propria isola da altri popoli invasori, concesse loro anche l’antico sapere delle “Parole del Potere” insegnate al popolo egizio dal dio Thot. Questa potente magia, le cui origini si perdevano nella notte dei tempi, avrebbe permesso, grazie al manufatto chiamato “Stella degli Dei”, di creare il suono cosmico con cui richiamare la luce delle stelle intrappolata nelle pietre, così da dare forma a un simulacro guardiano. Gli antichi Shardana lo chiamarono NUR, il gigante di pietra!

Alla piccola Anna Melis piaceva tantissimo passeggiare nel giardino sonoro delle sculture realizzate da suo nonno, Tomasu Usai. Il vecchio Usai era infatti uno scultore di fama internazionale e la sua arte era stimata anche per via della sua ricerca personale sulle pietre e la loro natura intrinseca. In anni di sperimentazione e studio, aveva difatti raggiunto una tecnica di incisione sperimentale diretta a dare voce e musicalità alla pietra. La sua attività, era solito ripetere, si basava sulla continuità della cultura della pietra, da sempre presente in Sardegna. Anna, mentre passeggiava tra le affascinanti sculture tenendo la mano di suo nonno, rimaneva in silenzio ad ascoltare rapita le sue parole quando questi le diceva che la pietra non è materia morta, ma vivissima. Il nonno le spiegava che quando lui lasciava uscire il suono dalla pietra, altro non faceva che liberare la memoria delle antiche genti della Sardegna, ovvero gli Shardana, che da popolo del mare divenne popolo della terra, della pietra.
Un giorno, però, quella magia che arricchiva la sua vita, quel calore che cullava Anna in un abbraccio familiare e la legava alla storia della sua terra, attraverso i racconti appassionati del suo amato nonno, cessò di colpo. Tomasu Usai, quella figura così speciale per Anna, viene a mancare. Appena dopo il funerale, Anna chiede alla madre di voler visitare da sola il giardino sonoro del nonno. Superato il cancello che separa il mondo esterno da quel luogo magico, Anna si ritrova a camminare tra quelle familiari sculture, ma l’unico suono che sente è un silenzio assordante, un silenzio che le avvolge l'anima. Proprio in quel momento, quando Anna crede di aver perso definitivamente uno dei beni più preziosi della sua vita, accade qualcosa di magico. La ragazzina vede un vortice di pietre che, unendosi tra loro, vanno a formare una figura gigante… un gigante fatto di pietra che si china di fronte a lei! Anna avverte fin da subito che si può fidare e, istintivamente, appoggia la sua mano su quella del gigante avvertendo immediatamente, da quella fredda pietra, un calore che le scalda il cuore. Da questo primo contatto, la giovane viene anche a conoscenza della storia legata alle radici della sua terra. Figure e immagini antichissime si susseguono nella sua testa; gli Shardana tornarono dal mare alla propria terra d’origine, portando con sé un potere ancestrale. Negli anni che seguirono prosperarono e, proprio grazie al Gigante di Pietra, il Guardiano Nur, riuscirono a difendere la loro terra dalle invasioni di altri popoli. Ciononostante, guerre intestine portarono all’indebolimento del popolo sotto l’attacco delle forze di dominazione cartaginese e romana. Il clan degli Iliensi, discendenti diretti degli Shardana, si rifugiò nell’entroterra portando con sé il segreto della pietra vivente. Nei millenni che seguirono, gli Iliensi si tramandarono il manufatto della Stella degli Dei diventandone i custodi ma, tuttavia, le “Parole del Potere”, cioè il suono ancestrale che avrebbe risvegliato il guerriero Nur, andò perduto nel tempo. La leggenda, però, narrava che, quando un immane pericolo avrebbe rischiato di far sprofondare il mondo nelle tenebre, un discendente dell’antico popolo, uno sciamano, sarebbe riuscito un giorno a ridare vita al Gigante di Pietra. Anna comprende subito che lo sciamano della leggenda altri non era che suo nonno Usai, che per anni aveva dato voce alla pietra attraverso le proprie sculture fino a ritrovare quel suono perduto. Suo nonno era riuscito quindi a ridare vita all’antico guerriero degli Shardana, al campione che li aveva protetti nel lontano passato e che ora era di fronte a lei con la Stella degli Dei ben visibile e incastonata nel suo petto. A questo punto, le immagini che si susseguono nella mente di Anna le rivelano l’ultima verità grazie a cui la giovane comprende che l’anima di suo nonno sarebbe rimasta al suo fianco, celata nella pietra come tutti i custodi dell’antica famiglia a cui apparteneva… lei, proprio lei, era la destinataria di quell’antico potere. Sarebbe divenuta la nuova custode del Gigante di Pietra, il Guardiano NUR!

Come vuole la leggenda, le forze del male si stanno rafforzando. Scarab, il supereroe egiziano del Sigillo d’Africa, dopo aver scongiurato il ritorno dell’oscuro faraone Phaethon, con la collaborazione di Capitan Nova e Dottor Torino, è ora sulle tracce del mutaforma S’Erkitu, un potente negromante dedito al culto del dio Api, importato dall’Egitto da una delegazione di sacerdoti egiziani al seguito degli Shardana nel loro viaggio di ritorno. Nei secoli passati questo culto si fuse con quelli pagani dell’isola, in particolare con la venerazione della figura del toro. S’Erkitu, intenzionato a dare un corpo immortale all’oscuro faraone Phaethon per farlo tornare definitivamente dal mondo delle ombre, aiutato dalla sua orda di demoni, è intenzionato a impossessarsi proprio della Stella degli Dei ora in mano alla giovane Anna… ma in aiuto di Nur e di Scarab giungerà anche un altro guardiano della Sardegna, il guerriero SA BISERA!

Guardiani Italiani - Copyright 2019 Emmetre Service S.a.s.
Torna ai contenuti | Torna al menu