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PERSONAGGI > I GUARDIANI

Pietro Mancini è un poliziotto di Perugia dal carattere deciso e dal temperamento ferreo, che crede profondamente nel suo lavoro come mezzo per il mantenimento dell'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Nel tentativo di sventare una rapina, però, il suo collega e più caro amico viene brutalmente ucciso. A seguito dell'evento, e del disturbo post traumatico che ne consegue, Pietro sprofonda nella depressione e le cose non migliorano quando viene a sapere che l’omicida, già pregiudicato, e condannato in quanto colpevole di diversi reati, al momento della rapina, si trovava comunque in libertà. La sua visione della legalità e della giustizia viene completamente stravolta a seguito di questi fatti, provando sulla sua pelle l’inefficienza, le falle, le scappatoie e, soprattutto, l’ingiustizia, di un sistema in cui, fino a poco tempo prima, aveva creduto ciecamente. Scoraggiato e depresso, Pietro si trova a vivere un momento di profonda crisi personale, passando le giornate quasi completamente a letto e subendo le conseguenze di improvvisi e devastanti attacchi di panico e notti insonni.

Un giorno il suo telefono squilla incessantemente. L’uomo, che di solito non risponde mai, dalla disperazione alza il ricevitore, convinto di parlare con un giovane operatore di un call center e già pronto a rispondere per le rime.
«Buongiorno signor Mancini, sono Angela Salomoni, presidente della Fondazione Gryphus.».
La voce profonda e decisa della donna, all’apparenza di mezza età, lo spiazza e lo irrita ancora di più.
«Senta, non so cosa vuole vendermi, ma non mi interessa!». Chiuso il telefono, stacca la spina.
Qualche giorno più tardi, in una delle sue rarissime uscite, giusto per fare quel minimo di spesa, gli si accosta un’auto scura.
«E’ difficile contattarla, Signor Mancini.». La voce dell’elegante signora al finestrino ha un che di famigliare. «Il suo cellulare è sempre spento e, al telefono, beh, non e stato molto cordiale. Sono Angela Salomoni, l’ho chiamata qualche giorno fa.»
«Gliel'ho detto, non mi interessa. State proprio messi mali se vi riducete a importunare la gente per strada!»
«Non le devo vendere nulla, Signor Mancini. So cosa è successo al suo collega, so cosa la turba e so che non riesce a dormire. Le voglio dare l’opportunità di combattere contro tutto ciò che ha distrutto la sua vita... e' diventato poliziotto per proteggere il prossimo, io posso darle la possibilità di farlo in maniera concreta.»
A quelle parole Pietro rimane di sasso.
«Si fidi di me. Salga in auto.»

Lungo il tragitto, la donna inizia il suo racconto. La Fondazione Gryphus è composta da ricchi filantropi. Il suo motto è “Custodia e Vigilanza” e la sua nascita risale al 1540, a seguito della famosa rivolta dei perugini contro lo Stato Pontificio e le ingerenze di papa Paolo III con la sua tassa sul sale. La rivolta finì male per la città, al punto che portò alla fine della supremazia della famiglia Baglioni, storici signori di Perugia, e all’abbattimento delle loro dimore sul cui terreno, poi, a simboleggiare la sua vittoria, il papa fece erigere la Rocca Paolina. Il pontefice, però, non si limitò a questo e, per vendicarsi dei nobili perugini che avevano osato contrastarlo, fece abbattere tutte le torri delle famiglie più ricche e potenti e fece saccheggiare l’intera città. Ma Rodolfo Baglioni, costretto a firmare la resa, decise, in gran segreto, di radunare tutti gli esponenti delle famiglie perseguitate dal papa e fondare una confraternita di nobili con il fine di vigilare e combattere le ingiustizie come quelle perpetrate da Paolo III. Come Signore della città, Rodolfo era entrato in possesso della “pelle” del Grifone, un mistico oggetto metallico che la leggenda voleva fosse appartenuto a una terribile creatura ma che, in realtà, era una antica reliquia dalla straordinaria tecnologia, quella che tutti gli alchimisti nel corso dei secoli hanno, invano, tentato di trovare o riprodurre, conosciuta ai più come "Pietra Filosofale".
Quando Rodolfo lasciò il capoluogo umbro con le sue truppe, portò di nascosto con sé il mistico oggetto, che divenne la potentissima arma con cui, nei secoli, la "Confraternita Gryphus", che ora ha assunto l'identità di fondazione, ha sempre vigilato e combattuto le ingiustizie.
«Eccoci, Signor Mancini, siamo arrivati.»
«Ma, che posto è questo?»
«Siamo nei sotterranei segreti della Rocca Paolina. La loro realizzazione fu finanziata dai membri della Confraternita Gryphus, dopo la morte di Rodolfo e di Paolo III. Qui, sempre in gran segreto, fu riportata e custodita fino ai giorni nostri la Pietra Filosofale. Ma ora basta con le chiacchiere, mi segua.»
Dopo aver percorso tortuosi corridoi, i due giungono in una piccola stanza in fondo ad uno stretto cunicolo. «Eccola, la nostra arma... la "pelle" del Grifone o Pietra Filosofale»
«Ma... sono delle... ali?... »
«Esattamente. Prego, si avvicini al supporto e le tocchi.»
«Oh, no, no... tutta questa storia è pazzesca e non credo proprio sia il caso di...»
«Signor Mancini! » lo interrompe bruscamente la donna. «La sua vita ormai è distrutta, non ha più nulla, non ha famiglia né amici e, soprattutto, non ha più un significato. Che cosa ha da perdere, dunque? Si avvicini e tocchi quelle ali!»
«Accidenti, questa donna riesce sempre a fregarmi...» pensa Pietro e, nel mentre, si avvicina posando la sua mano sulle ali dallo strano metallo splendente. Appena le sue dita sfiorano l'oggetto, una potentissima energia si sprigiona e, come attirate dall'uomo, le ali si staccano dal loro supporto andandosi a innestare saldamente su di lui.
«Ma? Cosa mi succede?!»
«Come sempre, la Pietra Filosofale ci ha indicato la persona giusta. Deve sapere, Signor Mancini, che il suo vero potere non è regalare l'immortalità o trasformare le cose in oro e baggianate simili, utili solo per romanzetti, film o trasmissioni di dubbio intento pseudo fantascientifico. Il vero potere della Pietra Filosofale è saper riconoscere il bene dal male e, quando trova una persona degna, si unisce ad essa in una sorta di simbiosi. Le ali traggono forza dal temperamento del possessore e, a loro volta, gli donano un incredibile potere. Tramite un nostro oracolo, esse ci hanno indicato la sua persona, come è stato per chi, prima di lei, le ha possedute. I vigilanti. A questi uomini e donne dalla ferrea determinazione, le ali hanno concesso la possibilità di innalzarsi al di sopra della legge degli uomini, per custodire e vigilare. Il Grifone simboleggia tutto ciò, la forza del leone è la determinazione e le ali dell’aquila il sopraelevarsi della giustizia.»
«Mi faccia capire... ci sono stati altri uomini che nel passato hanno indossato queste ali? Persone con i poteri della... Pietra Filosofale?»
«Esattamente. Ci sono stati diversi Grifoni. Dopo la morte del portatore, le ali si scollegano dal corpo e si disattivano, fino a quando non trovano un'altra persona degna di indossarle. Oppure, si disconnettono dal portatore quando questi inizia a perseguire la via del male, come, purtroppo, è già successo...»
«E quindi, che dovrei fare con queste? Inseguire i criminali svolazzando sulla città?... Aspetti, posso volare?»
«Certo, può volare, ma non solo... Pietro Mancini, la nostra fondazione, dai tempi di Rodolfo Baglioni e della Confraternita Gryphus, è stata destinata a custodire il segreto della Pietra Filosofale e utilizzare il suo potere per contrastare i malvagi e le ingiustizie attraverso i vari portatori, come lei. Oggi non operiamo solo in Umbria, ma anche a livello internazionale collaborando con altre realtà...»
«Ma io, non credo di essere la persona giusta...»
«Certo che lo è! La Pietra non sbaglia mai! Mi segua, le mostro il suo costume, la sua auto e tutti i vari accessori tecnologici che avrà in dotazione. Le insegneremo anche a controllare le ali, come farle scomparire e apparire e come utilizzarle sia come arma di attacco che di difesa. Ah, ovviamente, dovrà rimettersi in forma. Avrà a disposizione un personal trainer e un nutrizionista e dovrà sottoporsi a dure sessioni di allenamento, ovviamente tutto a nostre spese. Il nostro Grifone non deve assolutamente sfigurare con gli altri supereroi!»
«Il vostro... cosa?...»
«Il nostro supereroe... Pietro Mancini, lei da oggi è il nuovo... GRIFONE!»
«Oh... ok... le hanno mai detto che è una persona davvero persuasiva?»
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